Simonetto Carni

Trentino Salumi - Macelleria tipica trentina - Filiera Agroalimentare Trentina

50 anni di storia, 50 anni di esperienza

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Mario Simonetto inizia la sua avventura nel settore della lavorazione e commercio della carne già in tenera età. Nel 1948, infatti, lo troviamo impiegato in qualità di garzone presso la macelleria di Italo Gonzo, a Borgo Valsugana in via Morizzo. Il trattamento, a dire il vero, lascia alquanto a desiderare: retribuzione zero, soltanto il vitto. Ma, in quegli anni difficili del secondo dopoguerra, imparare una professione volevo dire molto; anzi, tutto. Così il giovane Mario, nonostante le soddisfazioni non siano molte e le possibilità di divertirsi ancor minori, si applica al massimo per carpire tutti i segreti del mestiere, sforzo che sarà ben presto ripagato.

Nel 1949 passa a lavorare nella macelleria di Renato Rampanelli, nel centralissimo corso Ausugum di Borgo, dove, oltre al sempre ben accetto vitto, ottiene anche la misera paga di 500 lire a settimana. Due anni dopo Simonetto decide di andare a lavorare, sempre in qualità di garzone, presso la macelleria Bosco di Levico Terme; qui, durante la stagione estiva, percepisce la somma di 5 mila lire al mese. Nel 1952 migra in Tesino dove, a Castello, lavora come garzone nella macelleria di Nino Balduzzo che, durante la stagione estiva, gli eroga uno stipendio di 10 mila lire al mese.

Dopo tanta gavetta la macellazione e la lavorazione delle carni per Mario Simonetto non hanno ormai più segreti. Difatti nel 1953 lo ritroviamo impiegato presso la macelleria Celestino Deluca a Grigno, dove presta la propria opera non più in qualità di garzone bensì di macellaio.

Il 23 aprile 1953 è una data fondamentale nella vita di Mario Simonetto: quel giorno, infatti, il comune di Castelnuovo gli rilascia la "licenza di esercizio macelleria". L'immensa gioia per aver raggiunto questo traguardo viene però subito in parte mitigata da un contenzioso che insorge tra lo stesso Simonetto e il proprietario della macelleria esistente, Silvio Bertoldi fu Pietro.

Tuttavia si tratta di una nube passeggera: la controversia si risolve nel migliore dei modi e Simonetto, il 17 settembre 1953, ottiene dalla giunta provinciale di Trento il nullaosta all'apertura del negozio in questione. Così, il 1° ottobre 1953, all'interno di un locale preso in affitto nel comune di Castelnuovo e situato in via Trento, Mario Simonetto apre la sua prima macelleria. Nel 1956, sempre a Castelnuovo, Simonetto procede all'acquisto di un edificio in piazza Municipio che adibisce, oltre che a propria abitazione, a punto vendita.
Successivi lavori di ristrutturazione gli consentiranno di realizzare lo spaccio vendita al pubblico, un laboratorio per la lavorazione dei salumi e il macello.

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